Articolo pubblicato in Sardegna - "20 anni con la testa sott'acqua"

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Articolo pubblicato in Sardegna
“20 con la testa sott’acqua.”
Ricordo ancora la mia prima immersione... Ansia e Eccitazione, erano alla base di tutto.Ansia per i preparativi di cose che avevo visto fare centinaia e centinaia di volte da subacquei professionisti, da gente che per lavoro andava oltre i 100 metri di profondità, come mio padre e che per la prima volta spettava a me effettuare, se pur in maniera ridotta e super controllata. Eccitazione per quello che stavo per compiere…mettere la testa sott’acqua e respirare, anche se a soli “pochi” metri. In men che non si dica eccomi in acqua, a fare ciò che mi era stato spiegato in superficie da mio padre e a godermi estasiato lo spettacolo che mi si presentava davanti, una parete di Corallium rubrum, l’oro rosso, in tutta la sua magnificenza, i polipi aperti in cerca di cibo…negli anfratti era pieno di Palinurus elephans (Aragoste), e tutto intorno a me un’infinita di pesci, restai estasiato, non avevo mai immaginato si potesse trovare tutto questo a cosi poca profondità. I racconti fattimi erano entusiasmanti e pieni di dettagli… era, quasi, come essere immersi dentro le pagine di “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne… ma non erano niente in confronto a quello che vedevo e provavo in quel momento…Un bambino in un negozio di caramelle saprebbe spiegarvi il mio stato d’animo. Il mio tempo in acqua era finito, devo uscire, PECCATO, mi accorsi solo allora di tutta quella massa d’acqua che mi circondava… Ero coccolato da un abbraccio liquido. Stupefacente. In risalita sentivo solo il mio respiro ed il silenzio più assoluto...non sarei più voluto uscire dall'acqua… Questo e' quello che ho provato la prima volta che mi sono immerso, e questo e' quello che provo ogni giorno da quasi 20 anni... Si, quasi 20 anni con la testa sott’acqua. Mentre i miei coetanei rincorrevano una palla, io esploravo il 6° continente e piano piano di una Passione travolgente, coltivata in anni di convivenza con dei subacquei professionisti, ne ho fatto un lavoro, tramite il quale a mia volta cerco di trasmettere quello che ho imparato in questi anni, da chi ne sa più di me e tramite la mia “piccola esperienza liquida” e numerosi corsi di specializzazione. Ho tantissime soddisfazioni da quello che faccio. E’ impagabile, vedere la gioia negli allievi la prima volta che mettono la testa in acqua o la prima volta che in acqua vedono qualcosa di “strano”, come un Polpo che spruzza l’inchiostro o come i Nudibranchi, quali Flabellina affinis, Hypselodoris valenciennesi o Discodoris atromaculata…o molto più semplicemente quando si rendono conto che stanno respirando in acqua e l’unica cosa che sentono è il rumore delle bolle che salgono in superficie e il loro battito del cuore…Vedere la gioia negli occhi degli altri è ciò che mi da la carica e mi stimola a migliorare. Certo non sono tutte rose e fiori, non tutti apprezzano quello che faccio, e qualcuno cerca anche di screditare il mio lavoro e il mio impegno, anche dopo avergli insegnato tanto…ma come si dice: “Molti nemici, molto onore.”…ed io so che al contrario di altri posso camminare a testa alta. Tutto questo lo devo a mio padre e al mare, con il quale sono cresciuto e dentro il quale vivo.

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